un brand, non solo un logo

Così come descritto dall’American Branding Association: “un brand è un nome, termine, simbolo che identifica i beni e/o servizi di un determinato venditore”
“un prodotto è qualcosa creato da una manodopera che può subire delle operazioni di marketing o essere venduto”

“un brand è creato quando ad un determinato prodotto viene aggiunto un significato speciale attraverso il nome, logo, o qualsiasi altra forma di identificazione che separa il venditore di prodotti o servizi dalla sua concorrenza”.

Un brand dobbiamo immaginarlo come una persona, con il suo carattere, il suo tipico tono di voce ed un look che lo contraddistingue. Ad ogni marchio corrisponde una persona che rappresenta i valori dell’azienda madre. Durante le nostre giornate, chiunque di noi è assalito da messaggi pubblicitari e marchi che sfruttano ogni medium comunicativo, in una sola giornata ne vediamo svariate centinaia; alcuni li ricordiamo, altri li abbiamo dimenticati il secondo successivo. Il nostro cervello, non riuscendo a gestire così tante informazioni, applica dei filtri per cercare di gestire al meglio una mole così ampia d’informazioni visive, noi stessi senza accorgercene siamo attori protagonisti del posizionamento svolgendo un lavoro di cernita e distinzione; scartiamo e generiamo delle graduatorie basandoci su alcuni nostri criteri e posizioniamo in ordine di gradimento i brand all’interno della nostra mente.

Ogni giorno tutti noi vediamo una serie ampissima di marchi, loghi, pubblicità. Come facciamo a tenere a mente migliaia di marchi nella nostra testa?

Questo processo è chiamato Brand Positioning, cioè la collocazione del brand nella mente del consumatore.

Alla fine del nostro lavoro di posizionamento inconscio, ad ogni marchio che ricordiamo, saremo in grado di attribuire alcuni valori che a noi interessano nel relativo settore merceologico, come qualità, design, affidabilità, velocità ecc. stilando una lista delle aziende che operano in quel settore.

BRAND POSITIONING
Per fare ordine in migliaia di marchi, il consumatore ha bisogno di posizionarli secondo certi criteri all’interno dello spazio globale. Non c’è spazio per tutti, per assolvere quindi all’eliminazione di alcuni e alla pronta eventuale scelta di altri, l’osservatore crea così un vero e proprio schema di posizionamento, in cui divide i marchi per categorie, posizione e caratteristiche.

Noi tutti acquistiamo solo i marchi che siamo in grado di ricordare.

Artemia punta a sviluppare brand che siano forti, memorabili ed intellettualmente corretti, che veicolino al meglio i valori aziendali di riferimento e che aiutino potenziando al massimo la memorabilità e la riconoscibilità del marchio in un mercato così frenetico e ricco di concorrenza come quello attuale.